Anni Santi, città santa
I motivi per intraprendere il pellegrinaggio sono numerosissimi. Il Papa Callisto II, nel 1122, nel mezzo della diffusione delle riforme gregoriane, istituì l’ Anno Santo ogni volta che la festività di San Giacomo, il 25 di luglio, ricorresse di domenica. Nel 1179 la bolla del Papa Alessandro III concedette l’indulgenza plenaria a chi pellegrinasse in tali date: la visita di una tomba apostolica, che di per se’ sarebbe bastata per muovere i fedeli, veniva ora ricompensata con la promessa della salvezza.
Per ricevere i camminanti, sorsero monasteri, chiese, ospedali, rifugi, ponti e strade, molti dei quali, al riunire un certo numero di popolazione rurale dei dintorni, divennero nuove città. Giocava a favore la necessità di ripopolare i territori appena strappati all’Islam, il che fece sì che i re cristiani offrissero carte di libertà e privilegi a coloro i quali si stabilissero lungo il percorso.
Per questo non è strano che nei secoli XII e XIII la storia parli di moltitudini fino a 250 mila pellegrini che si spostavano ogni anno, la maggior parte mossi dalla FEDE e la ricerca della salvezza attraverso la penitenza; alcuni altri per il compimento di una pena, e dei pochi per guadagnare denaro facendo il pellegrinaggio in nome di un potente. Tutti si potevano distinguere per l’abbigliamento –bastone con zucca per bere, borsone, cappello – ma soprattutto la conchiglia, naturale, in piombo, stagno o argento, che distingueva i pellegrini la ottenevano soltanto a Santiago, più avanti già anche nel resto del Cammino. Sul suo significato sono molte le versioni: le prime vieiras sarebbero state raccolte nel Finisterre, proprio nelle terre dell’evangelizzazione di San Giacomo, per cui rappresenterebbero il culmine del Cammino, l’incontro con il Maestro e con la salvezza. Successivamente furono inoltre segnale protettrice, in quanto era un delitto punito attaccare o derubare un pellegrino che la portasse.
Dopo il declino vissuto dai pellegrinaggi a partire del secolo XIV, prima per le pesti, e poi durante le guerre religiose del secolo XVI e l’estendersi dello spirito dell’Illustrazione, oggi giorno possiamo parlare di un vero e proprio risorgimento del fenomeno, a cui ha sicuramente contribuito il pellegrinaggio di Giovanni Paolo II, che visitò Santiago nel 1982. l’Anno Santo del 1993 ha portato a Santiago più di 100 mila pellegrini a piedi, in bicicletta o a cavallo, cifra che si è alzata a più di 150 mila nel seguente Anno Santo del 1999 e a 180 mila nel 2004. la cifra degli ultimi anni giubilari continua superandosi in relazione agli anni precedenti, per cui ci si aspetta che il Giubileo del 2010 convochi a centinaia di migliaia di camminanti e a milioni di visitatori spinti dalla fede, il desiderio di vedere mondo e di vivere il Cammino in solitario o in compagnia.
A coloro che riescono ad arrivare con le proprie forze a Santiago, li aspetta, in qualunque anno la ricompensa della Compostela, un diploma concesso dall’ Ufficio del Pellegrino per certificare che la rotta è stata fatta con senso cristiano. L’ottengono i pellegrini che coprono gli ultimi 100 chilometri a piedi o a cavallo, e quelli in bicicletta che ne percorrono gli ultimi 200. In entrambi i casi si deve portare una credenziale di pellegrino o un diario di rotta con uno o più timbri giornalieri degli ostelli o le parrocchie percorse da qualsiasi delle seguenti rotte.
Cammino di Santiago, storia
Inizio ed auge dei pellegrinaggi
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